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mercoledì 16 maggio 2018

Dal Barone - Firenze



Dal Barone
solo cose buone
Borgo San Lorenzo 30
50123 Firenze

Non metto post da una vita, peccato perché nel frattempo ho mangiato in posti veramente belli e ho allargato i miei orizzonti culinari, cercando di aprirmi ancora di più a cose nuove.
E devo dire che entrando Dal Barone ero disposta a provare il crostino al lampredotto! cosa davvero inusuale per me che non amo la trippa.
Per fortuna o purtroppo non é successo.
Gironzolando pigramente per la città, dopo aver fatto la spesa in un alimentari li di fronte, ci siamo imbattute per caso in una simpatica cameriera che proponeva il ristorante.
Ci siamo facilmente fatte tentare.


Il locale é piccolo ma molto bello, anzi, proprio la sua misura me l'ha fatto sentire intimo e accogliente, se mai dovessi avere un ristorante, questo é proprio lo stile che amo di più.
Abbiamo preso due cocktail per aperitivo, preparati alla perfezione e come accompagnamento abbiamo scelto una piatto di crostini misti, fra i quali avrebbe potuto esserci il crostino al Lampredotto.
Anche i crostini erano ottimi, e ho trovato che il rapporto qualità prezzo fosse assolutamente proporzionato, nonostante il ristorante sia nella centralissima zona di San Lorenzo.
Ho amato moltissimo anche lo stile dei piatti, mi sembravano talmente in sintonia con il resto dell'ambiente.


Ho inserito questo ristorante nella mia lista dei ristoranti in cui ritornare di sicuro, la prossima volta voglio provare i crostini con la burrata e le acciughe e magari anche il famoso crostino al Lampredotto!
Di sicuro é un posto in cui porterò gli amici.

Punti positivi
Ottima scelta di crostini e altri piatti
Personale cordiale e simpatico
Arredamenti e stoviglie veramente tipici
 
Punti negativi
forse i tavoli un po' troppo vicini

Votazione La Belle Vie
****

lunedì 8 luglio 2013

Pisa


Ero già stata a Pisa, parecchi anni fa, una gita da tipica turista, una gita di un giorno, in un mese d'agosto torrido, visita alla torre, dove alla sua ombra si assiepava una miriade di giapponesi con le loro macchinette, un giretto a Piazza dei Miracoli, tanto per dire che l'avevi fatto, una passeggiatina sui Lungarni e poi via di corsa verso la Versilia, con le sue pinete fresche e le sue spiagge.
Della toscana avevo visto Lucca, città bellissima, Firenze, ancora oggi la mia città preferita, Bolgheri, borgo fantastico, e la Versilia, girata in lungo e in largo
A chi mi chiedeva com'era Pisa rispondevo : "Bella ma sopravalutata".

Ma poi...
Poi capita che sei obbligata ad andarci e anche a fermarti qualche giorno, sei anche obbligata a viverla meno da turista e più da dentro,  cominci a guardare cosa c'è da vedere,  le cose sono tante, di sicuro in una settimana non riuscirai a vedere tutto quello che vuoi.

 
 

Appena arrivate in stazione sono rimasta colpita dalla bella piazza tutta ordinata che c'è davanti, una bella fontana, la parte dei taxi e quella dei bus e la pavimentazione tutta disegnata con al centro lo stemma di Pisa.
Conosco l'indirizzo del B&B "Certe Notti" e ho tutte le indicazioni per arrivarci, ma il viaggio è stato lungo e decidiamo di prendere un taxi.
La prima persona con cui trattiamo a Pisa è di sicuro la più taciturna, il nostro taxista ci accompagna in religioso silenzio, dicendoci solo il prezzo della corsa e salutandoci alla fine.
Per fortuna che questa prima impressione sui Pisani viene subito smentita largamente dall'incontro con Steven, proprietario del B&B, una persona simpaticissima di cui vi parlerò ancora.
Breve sosta per depositare i bagagli, un salto per lavoro a pochi passi da qui, dove conosciamo Guendalina, una ragazza molto cordiale che ci darà alcune dritte per scoprire Pisa e i dintorni.
Entrambi ci fanno il nome della pizzeria Paradisea, vista l'ora decidiamo di andare a mangiare e di rimandare la visita alla Torre e alla sua città.


Seguendo la cartina cominciamo ad ambientarci, passiamo per viuzze non proprio turistiche per sbucare nella piazza Vittorio Emanuele II, che è stata inaugurata a febbraio 2012 dopo importanti lavori di riqualifica, per dirigerci verso la chiesa di San Antonio Abate, dove su una delle facciate è possibile ammirare il murales "Tuttomondo" di Keith Haring.


Riprendiamo il nostro cammino e passando sul ponte di Solferino ammiriamo la chiesa di Santa Maria della Spina, ci gustiamo strade e stradine e seguiamo le indicazioni per arrivare a Piazza dei Miracoli, che sembra lontanissima, ma ci accorgeremo poi che non è così.


Finalmente entrando da Porta Nuova arriviamo a destinazione, è l'imbrunire e la vista dei monumenti al di la dell'arcata della Porta ci lascia senza fiato, vista l'ora le bancarelle sono quasi tutte chiuse, i turisti non sono molti e ci lasciamo incantare da quello che vediamo.
Dopo aver gironzolato e scattato un po' di foto, ci sediamo sui gradini del Duomo a gustarci la Torre e ci divertiamo a guardare i turisti di ogni nazione che provano a fare le fotografie "reggendo" la Torre.


Passiamo il sabato a Collodi a visitare il Giardino di Villa Garzoni e il Parco di Pinocchio, rientrando in serata a Pisa, giusto in tempo per gustarci la sfilata e il Gioco del Ponte.


La domenica mattina sveglia presto, si va al Parco di San Rossore, un'area verde a due passi da Pisa, dove Eva aspetta Anastasia per una cavalcata di compleanno fino al mare; io e Lucrezia abbiamo deciso di noleggiare due biciclette al Casale La Sterpaia, ma all'ultimo momento ci uniamo ad un gruppetto che sta partendo con una carrozza trainata da Zazà e condotta da Lino che arriverà al mare passando per un'altra parte del parco.


Rientriamo a Pisa con un bus rosso dei City Sightseeing, e ci gustiamo un fantastico giro della città da un favoloso punto di vista, accompagnati dalla descrizione dei luoghi che incontriamo sul nostro cammino e dalla storia di Pisa.


Scendiamo nei pressi di Lungarno Gambacorti e ci dirigiamo verso il palazzo Blu, dove termina oggi la mostra "Artemisia Gentileschi" e scopriamo con piacere che possiamo visitare gratuitamente questa mostra, quella dedicata ad "Anna Anni" con i costumi di scena e anche l'esposizione permanente.
Dopo una ricchissima, fin troppo, cena in un ristorante cinese nei pressi di Piazza Vittorio Emanuele II rientriamo al B&B per riposarci.


Lunedì dopo aver accompagnato Lucrezia al suo primo giorno di lavoro, andiamo a fare qualche spesa, approfittiamo ancora del nostro biglietto per il bus rosso che vale 24 ore, per farci un giro della città comodamente sedute, e in seguito anche a piedi, gironzolando senza meta per stradine sconosciute e arriviamo alla torre passando da viuzze che non abbiamo ancora percorso, per poi sbucare a sorpresa sulla bellissima Piazza dei Cavalieri.
E' incredibile ma ogni strada ha i suoi tesori : un palazzo d'epoca, una vecchia libreria, una chiesa bellissima, una piazza inaspettata; insomma una scoperta ad ogni angolo.
Pisa è veramente ricca di tesori, ma è come se la città li custodisse, come se volesse svelarli solo a chi è veramente intenzionato a trovarli, a chi la città interessa davvero e a chi pensa che oltre la Torre c'è di più.


Martedì decidiamo di dedicare la giornata al mare, e con i bus, un po' sovraffollati della rete di Pisa ci dirigiamo a Marina di Pisa, in cui in questi giorni è stato inaugurato il porto.
Non abbiamo visto molto di Marina, appena arrivate ci siamo piazzate in una spiaggetta a pagamento con sdraio e ombrelloni, con la sabbia finissima e l'acqua freddissima, tutta circondata da grossi scogli, ci siamo beccate subito un riccio di mare per una, ma ci siamo rilassate moltissimo.
Alla sera siamo tornate a Pisa ed a sorpresa siamo state invitate ad una serata sulla diversità organizzata dalla Camera di commercio di Pisa, con la proiezione del film "Quasi amici", che volevo vedere da tempo.
Visto che è la nostra ultima sera a Pisa decidiamo di tornare verso la Torre, per salutarla prima di partire e decidiamo per una volta di fare le turiste in un ristorante non lontano da qui, il ristorante L'Europeo, prima di entrare diamo un'occhiata ai prezzi, sono un po' più alti, ma siamo nella zona turistica per eccellenza ed entriamo lo stesso.
Con il conto riceviamo una sgradita sorpresa, il conto è maggiorato del 15% per il servizio, purtroppo non avevamo visto che era segnato sulla carta; questa cosa mi ha lasciato l'amaro in bocca, soprattutto perché il ristorante è centralissimo, molto ben frequentato e non credo che abbia bisogno di applicare questa sopratassa per poter guadagnare, e durante i nostri pasti pisani, è l'unico che l'ha fatto.


Ripartiamo il mercoledì, sicure di ritornare (Lucrezia si ferma fino alla fine di luglio), e con un lunghissimo elenco di cose da vedere : la Torre Guelfa, le altre due torri pendenti, i musei di Piazza dei Miracoli, la Certosa di Calci e molto altro ancora.


Insomma, dopo averla vissuta intensamente anche Pisa ci ha rubato il cuore, ma soprattutto abbiamo incontrato tantissime persone cordiali, tanti pisani, tanti studenti, ma anche molti stranieri, con i quali abbiamo socializzato e che hanno fatto in modo che il nostro soggiorno fosse speciale.

Dal sito della città di Pisa, abbiamo appreso che ci sono numerosi cantieri per rendere la città ancora più comoda e attraente.

martedì 25 giugno 2013

Firenze


Cosa posso dire di Firenze ?
Di Firenze si è scritto di tutto e di più, è un po' il fiore all'occhiello per la Toscana, e qui mi scuso perché tanti non fiorentini non saranno d'accordo.
Ma quasi tutte le guide che trovo qui sono o sulla Toscana, o su Firenze e la Toscana, come se questa bellissima città fosse il fulcro di tutto.
Ma cos'è per me Firenze?
Tanti anni fa ci sono stata per qualche giorno, me ne sono innamorata e ci sono tornata per un mese.
Un mese intero durante il marzo dei miei 18 anni, un mese intero nel quale me la sono goduta fino in fondo, senza orde di turisti, senza il caldo asfissiante, senza lunghissime code per visitare ogni cosa.
In tutto il mese non mi sono mai allontanata dalla città, me la sono gustata passo per passo, angolo per angolo, capolavoro per capolavoro.
Poi sono ripartita, ho continuato a studiare, ho messo su famiglia e il mio amore era sempre li, ma per un motivo o per l'altro era sempre un amore a distanza, seguivo la mia Fiorentina e mi dicevo che un giorno sarei tornata.

L'anno scorso, con mia cugina, sua mamma e Anastasia, mia figlia, siamo state in Maremma e abbiamo girato un po'.
Lucrezia, l'altra mia figlia, a causa della scuola che finiva più tardi è rimasta a casa dagli zii.
Lucrezia studia tessitura presso una scuola artistica e da diversi anni adora Milano per la sua cultura e architettura.
La prendevo sempre in giro e le dicevo : "Se ti piace Milano, vedrai Firenze"
E finalmente è arrivato il momento, io e lei da sole a Firenze per una settimana.

Il primo giorno abbiamo fatto una piccola deviazione per Verona, e siamo arrivate a Firenze verso sera.
Non me l'aspettavo ! Non mi aspettavo il groppo in gola, l'emozione di tornare che non mi era mai successa altrove, la sensazione di sentirmi a casa.
Ho capito subito che se altri hanno il mal d'Africa, io ho il mal di Firenze, ma ho capito anche che non voglio più stare tutto questo tempo senza tornare.
Cartina alla mano, ci siamo dirette all'albergo, abbiamo fatto la conoscenza del burbero ma buonissimo Signor Bruno, ci siamo sistemate in camera e dietro consiglio del Signor Bruno ci siamo dirette verso il Ristorante Zio Gigi, vicino al duomo.
Siamo uscite con le spiegazioni necessarie per raggiungerlo e con una mappa della città, ma fin dai primi passi mi sono accorta che riuscivo ad orientarmi benissimo, nonostante fossero passati più di vent'anni.
Siamo arrivate al ristorante passando per stradine secondarie e schivando, non volutamente, i monumenti.
Dopo cena abbiamo fatto un giro in notturna e siamo sbucate dietro al duomo, ci siamo girate attorno e ce lo siamo gustate tutto illuminato.
Mi è venuto un colpo al cuore dall'emozione, ma la faccia di Lucrezia, la sua emozione e i suoi occhi brillanti sono una gratificazione che non ha prezzo, di quelle che ti scaldano il cuore per molti e molti giorni.

Volevo fare un post su Firenze, sulla nostra visita, ma è venuto fuori questo, così di getto.
Allora ho deciso che farò un post per ogni cosa vista, perché voglio dare ad ognuna il giusto risalto.

domenica 16 giugno 2013

La Margherita - Isola del Giglio


Ristorante La Margherita
Via T. de Revel 5
58012 Giglio Porto - Isola del Giglio - Toscana
Tel 0039/0564-809.237


Abbiamo mangiato a fine giugno 2012 al Ristorante La Margherita sull'Isola del Giglio.
Il ristorante si trova sulla via principale dell'isola, sulla destra quando si arriva con il traghetto.
Appena approdate, abbiamo passeggiato un po' sulla via principale e nonostante la marea di turisti, i ristoranti non erano molto pieni anche se era ora di pranzo.
In un paio di posti i camerieri ci "chiamavano" per farci entrare nei loro ristoranti, cosa che mi da molto fastidio, mentre alla Margherita c'era la carta esposta e abbiamo potuto leggerla con calma.


Molto piacevole la terrazza in una giornata molto calda ma arieggiata proprio perché direttamente sul mare.
Siamo stati accolti da Massimo, caposala napoletano, molto solerte, ma tutto il personale che ci ha servito è stato molto cortese, attento e veloce.
La cucina è tipicamente di pesce e la carta ha una scelta molto vasta.
I piatti sono presentati molto bene.
Fra i piatti proposti :
Spaghetti al riccio, paccheri zucchine e cozze, zuppetta di crostacei, ravioli al nero di seppia con gamberi e cozze, risotto alla pescatora, fritto misto, impepata di cozze, calamari allo scoglio, polpo alla Luciana.
Alla fine del pranzo ci hanno offerto un arancello, un liquore fatto con le arance, molto buono.
Abbiamo speso circa 30 euro a testa, ed ho trovato ottimo il rapporto qualità/prezzo

Punti di forza
  • ottima cucina
  • personale molto cordiale
  • posizione direttamente sul mare
Punti negativi
  • tavoli un po' tanto vicini

Ho mangiato
Spaghetti alle alici
Fritto di pesce

Selezioni di formaggi misti con miele (la prima volta per me !)
Gelato al croccantino con cioccolato caldo

Votazione La belle vie
*****

 Abbiamo mangiato in giugno 2012, 4 persone.

Isola del Giglio


Siamo in vacanza a Sorano (GR) e abbiamo già visitato per bene tutti i dintorni, decidiamo quindi di spostarci un po' più verso la costa.

Passando da Pitigliano e Manciano attraversiamo la magnifica campagna toscana e ci mettiamo molto tempo perché ogni occasione è buona per fermarci a fare foto.
Siamo dirette verso Pescia Fiorentina, perché io voglio vedere  Il Giardino dei Tarocchi e cerco di contagiare anche le mie compagne di viaggio.
Arriviamo verso le dieci del mattino e scopriamo, con mio profondo disappunto che il Giardino apre solo nel pomeriggio, decidiamo quindi di andare verso il mare e di tornare nel pomeriggio dopo aver mangiato sulla costa.


Costeggiamo il Lago di Burano, riserva naturale e oasi protetta del WWF, ci fa così strano vedere un lago separato dal mare da una striscia di terra !


Proseguiamo per Orbetello, passando da Porto S. Ercole e girando tutto il Monte Argentario arriviamo a Porto S. Stefano.

Tutta la zona mi sembra molto caotica e molto trafficata, ma il mare è bellissimo, decidiamo di concederci un giro con il traghetto e di andare all'Isola del Giglio, lasciando la macchina a Porto S. Stefano.
Nella zona del porto troviamo molto facilmente da parcheggiare, ci sono diverse compagnie che offrono un servizio traghetto da e verso l'isola, ognuno con la sua offerta, cha varia di pochi euro da quella dei concorrenti, anzi in un caso due impiegati di due compagnie diverse erano assieme a promuovere ciascuno la sua.
Il costo andata-ritorno è dai 15 ai 18 euro per persona e il viaggio dura un'ora, scegliamo la Toremar per una questione di orari.


Dopo esserci imbarcate, uno dei marinai ci racconta che a volte capita di avvistare i delfini, dopo circa un'ora di viaggio, vediamo una fiumana di persone che si mette da un lato del traghetto e comincia a scattare una marea di foto, abbiamo pensato subito ad un branco di delfini, e invece no! siamo arrivate nei pressi dell'Isola del Giglio e si vede la "carcassa" della Costa Concordia, per rispetto a chi ha perso la vita in quel disastro ho preferito non scattare fotografie.
Un signore dell'isola ci racconta che dal quel orribile episodio, ogni giorno arrivano turisti scatta e fuggi, nel senso che prendono il traghetto, scattano foto alla nave e tornano sulla terra ferma con il traghetto successivo, mentre molti che passavano le vacanze all'isola hanno preferito non tornare per non avere sotto agli occhi tutti i giorni questo triste spettacolo.

 
L'isola ci ha conquistato fin dalla prima occhiata.
La torre che si vede sulla sinistra della foto è La torre del Saraceno, antica fortificazione che negli anni ha subito parecchi assalti, anche da parte dei pirati, e altrettante ristrutturazioni.
 

Nella zona del porto sia sulla destra che sulla sinistra ci sono parecchi negozietti di souvenir acchiappaturisti, ma tutti molto carini e ci sono diversi ristoranti.

 
Vista l'ora decidiamo di pranzare e scegliamo il ristorante "La Margherita" ancora una volta siamo molto soddisfatti della nostra scelta.
Dopo pranzo optiamo per un bagno in mare, e la cameriera ci indica una caletta a sinistra del porto, poco frequentata.
Il mare è stupendo, e in acqua ci siamo solo noi, un vero paradiso, sullo sfondo si può intravedere l'Argentario.
 
 
Facciamo la conoscenza di parecchie nonne che sorvegliano i nipotini sulla spiaggia e ci raccontano che passano tutta l'estate li, mentre gli altri mesi non risiedono sull'isola.
Lasciamo l'isola con il rammarico di non averla visitata tutta e di aver avuto poco tempo, ma con la consapevolezza che ci torneremo di sicuro.
 
 

 
Mentre siamo sul traghetto siamo piacevolmente distratte da un gruppo di gabbiani che segue affamato un peschereccio carico di pesci che rientra al porto.
 
Si è fatto tardi, torniamo a Sorano senza aver visto il Giardino dei Tarocchi, ci torneremo, ma soddisfatte di aver passato fuori programma una giornata così bella.

Punti di forza
troppi per poterli condensare qui

Punti negativi
la Costa Concordia
 
Votazione La belle Vie
*****
 
 


mercoledì 12 giugno 2013

La Padellaccia a Firenze



La Padellaccia
via Sant'Antonino 19
50123 Firenze
Tel. 0039/055-288.158

Dopo aver passato una giornata in giro per Firenze eravamo stanchissime e ci siamo fermate davanti a quella che sembrava una macelleria con una botte per il vino davanti con il menu esposto, dopo aver letto cosa proponeva decidiamo di entrare.
Siamo prontamente accolte dalla proprietaria che ci chiede se preferiamo stare dentro o nel giardinetto, ci fa passare fra i banchi di quella che sembra una macelleria (scopriamo poi che è una norcineria) e ci fa accomodare in una bella sala molto luminosa con un arredamento classico e ordinato.

Si prende subito cura di noi Marisa, una simpaticissima cameriera con la quale chiacchiereremo molto durante la cena visto che è prestissimo e non c'è ancora molta gente.

Sulla carta vengono proposti diversi menu
  • "La Padellaccia" a 19,90 euro a persona, antipasto, primo, secondo, contorni, 1/2 l di acqua e 1/4 l di vino
  • "Vegetariano" a 12,00 euro a persona con primo, secondo, contorni e 1/2 l di acqua
  • "Speciale" a 12,00 euro a persona con primo, secondo, contorni e 1/2 l di acqua
Decidiamo di scegliere dalla carta e facciamo molto bene.
Siamo serviti prestissimo, il cibo è ottimo e abbondante
Abbiamo speso ca. 25 euro a persona torneremo di sicuro.

Punti di forza
  • ottima cucina
  • personale molto cordiale
  • carne freschissima dalla norcineria collegata
Punti negativi
  • entrata un po' "strana"

Abbiamo mangiato
Assaggio Toscano
Gran piatto "La Norcineria"

Pappardelle al cinghiale
Lasagne con carne
Panna cotta ai frutti di bosco

Votazione La belle vie
*****

 Abbiamo mangiato in luglio 2012, 2 persone.

Aperto a pranzo e a cena.
Chiuso la domenica.
sito web La Padellaccia